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The Bauls of Bengal

I Bauls, musicisti erranti del Bengala, incarnano una delle più antiche e affascinanti tradizioni dell’India.
Baul significa "matto", e forse deriva dal sanscrito vayu (vento), nel senso di correnti nervose, o da vatul, che significa "illuminato" e "matto", in particolare "frustato dal vento al punto da perdere la ragione".

Un’altra derivazione collega la parola con gli esercizi per regolare il respiro e l’energia che si dice siano stati praticati da quei mistici.
Tutte queste ipotesi indicano la radicale spiritualità che ispira i Bauls.
"Che bisogno abbiamo di templi" chiedono, "se il nostro corpo è il tempio dove lo spirito ha il suo albergo?"



Subal Das Baul è nato nel 1934 nel Nadia District, uno dei tradizionali centri Vaiashnavite del Bengala.
Nato in una famiglia di Bauls, e rimasto presto orfano, cresciuto come figlio dell'intera fratellanza, e da qui viene il suo soprannome.
E' stato discepolo di Bhava Pagla, "Il Folle in Dio" (1902-1987). Nel campo della musica è noto soprattutto come cantante.

Kalipoda Adhikary-Pakihi è nato nel 1957 nel Nadia District.
Viene da una famiglia di Bauls, e ha imparato la musica, particolarmente gli strumenti a percussione, da suo padre. I suoi strumenti sono khal, tabla e pakuaj.

Nitya Gopal Das è nato nel 1963 a Bolpur (Birhbum), vicino al luogo dove nacque nel secolo XII il poeta Joy Dev, ancora un'ispirazione per i Bauls.
Viene da una famiglia Baul. E' uno specialista degli archi, in particolare dhotara, komok, ananda lahori, e del canto.


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