Amiata Records
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Angelo Ricciardi

Angelo Ricciardi, sassofonista e compositore, non disdegna l'elettronica e i computer. Compositore autodidatta e pittore, produttore e ideatore di spettacoli multimediali, partecipa a concerti di World Music, New Age e Jazz. Come compositore realizza musiche per documentari, mostre e programmi di musicoterapia.

Nel '89 tra i fondatori di una società nazionale di prodotti multimediali specializzata in Software musicale, la Soundware. Dal '91 s'interessa alla poliritmia africana in cui troverà una sintesi delle sue ricerche ritmiche. Fonda il gruppo "Dunia" con musicisti e ballerini Senegalesi con i quali effettua diverse Tourné.

Già praticante di buddismo tibetano, si dedica dal 1993 allo studio della cultura musicale tibetana, sacra e profana.

I Mantra, le preghiere, i rituali, i canti tradizionali, gli strumenti della tradizione culturale tibetana, l'amore e la devozione verso gli insegnamenti buddisti, tutto questo diventa fonte d'ispirazione per il suono e la musica di Angelo Ricciardi. Una ricerca spirituale prima ancora che musicale, intimamente legata agli effetti di guarigione e di crescita della consapevolezza attraverso un uso sacrale ed introspettivo della voce e dell'elettronica.
Uno scambio di laica religiosità, in cui la sperimentazione e la creazione artistica di nuovi linguaggi prende forma, tra le vibrazioni dell'energia cinetica di tecnologie avanzate e quella emotiva degli strumenti acustici e delle voci di Matteo Silva, virtuoso di canto bifonico, e di Simona Eugenelo, solista di spicco nella canzone finale, composta da S.S. il XIV Dalai Lama, a cui questo lavoro è dedicato, e con lui, a tutto il popolo tibetano, ancora costretto all'esilio.

Su questa "ruota," in questo continuum di suoni ed emozioni, si muove il sassofono, con discrezione e delicatezza, intuitivamente, in uno stato mistico di lirica contemplazione ed evocazione. Nel tempo e nello spazio assegnato a ciascun brano s'avverte questa intensità sottile, dalla recitazione dell' "Om Ah Hum" di uno Yogi tibetano ai grandi momenti rituali, dal soffio propiziatorio delle trombe telescopiche al fischiettio spensierato di un pastore in mezzo al suo gregge nel Cham, Tibet orientale. Notevoli anche gli interventi di Rashmi Bhatt alle tablas, vera spina dorsale di brani quali Pilgrim's Way, Song of Enlightenment e Words of Truth (Tse Mei Yon Ten). Questa produzione è inoltre la colonna sonora dello spettacolo multimediale omonimo di Angelo Ricciardi.

Nella speranza di un futuro più gioioso per il popolo tibetano questo disco vuole essere un piccolo ma prezioso contributo, un segno di grande rispetto, di amore e di pace.

Tenpa Gyaltzen

Tse Mei Yon Ten (parole di verità) è stato composto da S.S. Tenzin Gyatzo, il XIV Dalai Lama del Tibet, durante l'autunno del 1960, un anno e mezzo dopo il suo esilio forzato in India. Una delle preghiere più importanti per i Tibetani oggi. Viene recitata ogni mattina e anche cantata in particolari occasioni. Tse Mei Yon Ten è dedicata alla rigenerazione della pace, degli insegnamenti buddisti, della cultura e dell'autodeterminazione del popolo tibetano nella loro terra; è anche una invocazione alla compassione verso tutti gli esseri che soffrono: oppressori ed oppressi. I tibetani recitano queste righe affinchè la loro cultura e con essa l'insegnamento buddista sulla compassione universale non vengano annientati, e che al contrario, possano rifiorire nel mondo.


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